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| entroterra agricolo nell'ericino |
L'area ericina: migrazioni di popoli, siti preistorici, scoperte ed esplorazioni archeologiche, richiami di storia antica; vicende di dominio e di occupazione; nascita e formazione di nuove entità territoriali.Tutto questo è nel blog.
domenica 27 agosto 2017
Il periodo spagnolo
giovedì 20 luglio 2017
Dagli Arabi ai Normanno-Svevi
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| torri del castello normanno XII sec. |
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| porta castello normanno |
lunedì 17 luglio 2017
I Dominatori
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| Capo Boeo, fortificazioni romane dentro il parco archeologico |
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| mosaico frigidarium Insula di Capo Boeo |
domenica 9 luglio 2017
La vicenda di Dorieo
Dorieo era un principe spartano che, negli ultimi decenni del VI secolo a. C. (ormai verso la fine del grande esodo greco che aveva dato vita alla Magna Grecia), con un’impresa che era stata approvata ufficialmente da Sparta, aveva fondato la città di Eraclea presso il monte Erice.
Racconta Erodoto, che Dorieo giunse nel territorio di Erice dove fece erigere la città di Eraclea Sicula, la quale venne distrutta nel 480 a. C. dagli eserciti alleati delle popolazioni indigene. Lo stesso Dorieo pare sia caduto in battaglia, i superstiti, invece, fuggirono presso i greci di Selinunte (ultimo avamposto greco nella Sicilia meridionale) stabilendosi nella città di Minoa, che in seguito prese il nome di Eraclea Minoa.
giovedì 6 luglio 2017
Mozia e i Fenicio-punici
Mozia fu forse la principale colonia fenicio-punico del Mediterraneo ed è stata una fonte inesauribile di notizie per la conoscenza della civiltà fenicia, quasi a preferenza della stessa Cartagine.
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| le aree di influenza fenicia |
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| il museo Whitaker |
Nel VI secolo l’isola venne fortificata lungo tutto il suo perimetro per difendersi dagli attacchi nemici, divenendo così anche un potente porto militare non distante da Cartagine, di cui difendeva gli interessi politico-economici nel Mediterraneo e dalla quale poteva ricevere aiuti militari in caso di guerra. Le fortificazioni tornarono utili quando avvenne lo scontro con Dionisio I di Siracusa nel 397 a. C. che conquistò e distrusse Mozia. Ci furono incendi, saccheggi e deportazioni. Una parte dei sopravvissuti si rifugiò sul vicino promontorio di Lilibeo (oggi Marsala) dando vita a una nuova città, altri ritornarono sull’isola, ma la città non si riebbe più ed iniziò a decadere.
martedì 4 luglio 2017
Colonizzatori
| Mozia, il cothon |
lunedì 3 luglio 2017
Il territorio elimo
Gli Elimi sono stati un antico popolo vissuto dal IX secolo a. C. fino al I secolo a. C. nella Sicilia occidentale. Vengono considerati un popolo piuttosto misterioso visto che la loro origine non ha ancora avuto un chiaro e unanime giudizio storico. La maggior parte degli storici greci pensava che gli Elimi fossero arrivati in Sicilia profughi dopo la distruzione di Troia e che a guidarli fosse stato l’eroe eponimo Elimo. L’ ipotesi sulle origini degli Elimi sono comunque controverse perché esistono altre due ipotesi: una italica e una ligure. È Ellanico ad ipotizzare l’origine italica degli Elimi giunti in Sicilia dopo la guerra con gli Entri. Gli storici moderni invece tendono più per l’ipotesi di origine ligure (Nissen e Beloch) seguendo riferimenti epigrafici e toponomastici comuni. L’ipotesi troiana ha avuto molto successo nell’ambito letterario alimentando miti e racconti epici. Nell’estrema punta occidentale dell’Isola dove si erano insediati trovarono altri popoli come i Sicani che occupavano la posizione più interna e i Fenici che invece occupavano la costa. Le scoperte archeologiche hanno dimostrato che gli Elimi non distrussero la precedente cultura sicana trovata nei luoghi occupati ma piuttosto si fusero con essa e con i Fenici ebbero rapporti commerciali instaurando con questi due popoli rapporti di convivenza pacifica. L’economia principale degli Elimi fu la pastorizia e l’agricoltura e questo permise loro di avere ottimi rapporti sia con i Fenici sia con i Greci. Le notizie sulle loro attività agricole e pastorali ci provengono dai ritrovamenti di manufatti, recipienti per la conservazione e lavorazione dei loro prodotti. Le città più famose degli Elimi furono Segesta che era il centro politico ed amministrativo del loro territorio e vicina alla città greca di Selinunte. La vicinanza con la popolazione di cultura greca influenzò molto Segesta. Un’altra città elima fu Solunto di cui oggi è rimasto solo il sito archeologico mentre la città elima più nota è sicuramente Erice, ma non bisogna dimenticare Salemi (Halyciae).
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| Salemi, il castello |
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| Erice, la rocca |
sabato 1 luglio 2017
Indigeni
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| i popoli indigeni dislocati sul territorio siciliano |
lunedì 19 giugno 2017
La grotta di Levanzo
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| l'isola di Levanzo |
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| i dipinti all'interno della grotta |
sabato 25 marzo 2017
Grotte del litorale trapanese
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| parete grotta Emiliana |
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| interno grotta Emiliana |
La prima grotta che si incontra sulla strada che da Trapani porta a Bonagia è la Grotta Emiliana. Si trova all’altezza di circa 60 m.s.l.m. ed è una delle più ampie grotte del litorale. Essa fu esplorata da Dalla Rosa nel 1869 e da allora l’esplorazione è stata successivamente ripresa in tempi più recenti. Tra il materiale osseo, individuato dentro la grotta, c’è la zanna di un elefantino nano che durante il Paleolitico abitava in questi luoghi. Le ossa di cervus elefus, di equus caballus e sus scrofa costituiscono, però, il deposito più ricco ed interessante della grotta.
lunedì 20 marzo 2017
Le esplorazioni delle grotte litoranee
domenica 5 marzo 2017
La cultura delle grotte
Secondo le tracce ritrovate nelle numerose grotte sparse lungo le coste, gli studiosi hanno accertato che l’insediamento umano in Sicilia risalga al Paleolitico Superiore.
Si tratta principalmente di strumenti in selce, da armi per la pratica della caccia agli utensili più svariati (coltelli, raschiatoi, bulini, punte di armi) 4, per non parlare, poi, dei graffiti e delle pitture rupestri 5.
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| museo Torre di Ligny di Trapani |
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| reperti preistorici |
















