giovedì 6 luglio 2017

Mozia e i Fenicio-punici

   Nella Sicilia occidentale in cui prima i Fenici e poi i Punici estesero la loro influenza il loro più importante insediamento fu Mozia
   Mozia fu forse la principale colonia fenicio-punico del Mediterraneo ed è stata una fonte inesauribile di notizie per la conoscenza della civiltà fenicia, quasi a preferenza della stessa Cartagine.
le aree di influenza fenicia
   Situata in mezzo ad una laguna, lo Stagnone di Marsala, fu fondata nell’VIII sec. a. C. Oggi si identifica con l’isola di San Pantaleo ed appartiene alla fondazione Whitaker che ospita un museo in loco. Whitaker era un  imprenditore vitivinicolo inglese, appassionato di archeologia,  che acquistò l'isola nel 1906 promuovendone gli scavi; la sua monografia Mothia  resta ancora un punto di riferimento per gli studi su Mozia.


il museo Whitaker   
   La felice posizione dell'isola, punto di transito per le rotte commerciali tra Est e Ovest del Mediterraneo, favorì un lungo periodo di prosperità che durò fino al VI sec.a.C. L'ubicazione vicino alla terraferma era ideale anche per garantire sicurezza e scambi commerciali con le popolazioni indigene del luogo, gli Elimi. Con i Greci, invece, che avevano fondato colonie in Sicilia, ci furono rivalità e scontri armati.
   Nel VI secolo l’isola venne fortificata lungo tutto il suo perimetro per difendersi dagli attacchi nemici, divenendo così anche un potente porto militare non distante da Cartagine, di cui difendeva gli interessi politico-economici nel Mediterraneo e dalla quale poteva ricevere aiuti militari in caso di guerra. Le fortificazioni tornarono utili quando avvenne lo scontro con Dionisio I di Siracusa nel 397 a. C. che conquistò e distrusse Mozia. Ci furono incendi, saccheggi e deportazioni. Una parte dei sopravvissuti si rifugiò sul vicino promontorio di Lilibeo (oggi Marsala) dando vita a una nuova città, altri ritornarono sull’isola, ma la città non si riebbe più ed iniziò a decadere. 

reperti sull'isola
   I Fenici sono stati un popolo di grande esperienza di navigazione, abili commercianti e i primi che seppero utilizzare il mare per esportare materie prime e manufatti da scambiare con altri popoli che vivevano attorno al Mediterraneo. 

   Considerati intermediari di civiltà furono gli ideatori del primo alfabeto fonetico (perfezionato dai Greci). Furono anche specialisti nell’arte del vetro avendo inventato la tecnica della soffiatura del vetro
vetri fenici
 Erice: Polo museale Cordici
  A Mozia c'era un’area industriale destinata alla produzione e lavorazione della ceramica (con forno e deposito dell’argilla). Un'altra scoperta ha testimoniato la presenza di un impianto per la lavorazione dei metalli. Un'attività propria dei Fenici era quella della tintura e della concia delle pelli: sull'isola sono stati rinvenuti resti di molluschi marini, murices, che fornivano il colore rosso per la tintura dei tessuti. 

 la strategica posizione di Mozia
   L’economia di Mozia si basava anche sull’agricoltura con la coltivazione di cereali, ulivo, vite, frutta, e sulla pesca. Le risorse a disposizione sull’isola e quelle provenienti dalle altre colonie erano notevoli e vennero utilizzate in un contesto di scambi commerciali mai verificatosi fino ad allora. La cartina testimonia la centralità di Mozia riguardo ai traffici nel Mediterraneo occidentale e i prodotti commercializzati.








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